mercoledì 3 settembre 2014

Sassi sulla strada







Antonio è un mio amico di web, ha scritto un libro di racconti insieme con Nicoletta Corsalini il cui titolo è "Sassi sulla strada", ecco la sua descrizione :

Con questi racconti, in parte tratti da drammatici fatti di cronaca accaduti in un passato non molto lontano nel Molise (soprattutto a Bonefro), ci parlano della violenza esercitata sulla donna, da sempre oltraggiata, maltrattata, violentata, abusata, uccisa. Sono racconti che narrano di usi e costumi primitivi, di mariti arroganti e sopraffattori, di padri padroni, bestiali, di donne soggiogate e vinte, sebbene qualcuna sia riuscita a ribellarsi e a vendicarsi. Leggendoli non si può non riflettere su ciò che oggi, malgrado l'alta evoluzione sociale e la conquistata indipendenza della donna, si sta verificando in modo ancora più grave in tutto il Paese. Si assiste infatti a un fenomeno di recrudescenza della violenza, che spesso si estende ai familiari della donna e soprattutto ai figli.

Me ne ha regalato una copia firmata per ringraziarmi di avere realizzato la sua pagina di facebook personale e le copertine dedicate al libro https://www.facebook.com/Sassisullastrada
L'ho finito di leggere pochi giorni fa , molto scorrevole, davvero bello, bravi entrambi Devo dire che io amo leggere libri come questo, racconti e romanzi meglio se biografici sulla storia delle donne nel mondo

Questo è un libro che fa riflettere, gli episodi che raccontano Nicoletta e Antonio si svolgono tra gli anni 40 e 50
Antonio li chiama gli anni della crudeltà.

Sembra un epoca molto più lontana e sembra che si stia parlando
non di un paese italiano ma di un luogo remoto a noi sconosciuto
così simile ai luoghi di quei paesi mussulmani dove la condizione della donna è uno dei punti dolenti.





giovedì 27 giugno 2013

E l'eco rispose - Khaled Hosseini

E l'eco rispose - Khaled Hosseini

Sinossi

"La famiglia è un tema ricorrente e centrale della mia narrativa. Il mio nuovo romanzo attraversa la storia di una famiglia lungo diverse generazioni, concentrandosi questa volta sul rapporto tra fratelli e sorelle, su come si amano, si feriscono e tradiscono, ma anche su come si stimano e si sacrificano l'uno per l'altro. Sono emozionato alla prospettiva di condividere questo nuovo libro con tutti i miei lettori." (Khaled Hosseini)



Mi sono innamorata così tanto dei libri di Hosseini "Il cacciatore di aquiloni" e di "Mille splendidi soli" da volere approfondire leggendo di altre storie sull'Afghanistan, specie sulla vita delle donne. Scritti magistralmente in modo semplice e se il suo scopo era quello di fare conoscere ciò che accade e o accadeva nella sua terra, c'è riuscito mille volte meglio di tante guerre, fucili e bombe Ora è il turno di E l'eco rispose anche se sono solo alle prime pagine so che non mi deluderà

martedì 9 aprile 2013

La casa delle bambole - Ka-Tzetnik 135633.

 La casa delle bambole -  Ka-Tzetnik 135633.


ll libro racconta l’inferno di Daniella, giovanissima ebrea che si ritrova senza la sua famiglia a sopravvivere dapprima in un  ghetto di una piccola città polacca e poi internata insieme ad altre ebree in quella che è “la casa delle bambole” del titolo. Così viene infatti chiamata dalle ebree nei campi di lavoro la baracca in cui queste giovani sono costrette a prostituirsi, per dare modo alle SS di svagarsi e dare sfogo ai propri istinti.
Ma il cibo e le lenzuola pulite una volta a settimana non bastano a sottrarre delle ragazze dal vero orrore: offrire il proprio corpo a chi ne farà carne da macello.
I soldati mandati al “campo della gioia” perchè sono stati bravi sono i loro padroni; coloro che forse si trovano lì proprio per avere sparso il sangue di un familiare di colei che deve sottostare alla violenza.
E per molte donne la situazione è talmente insostenibile da preferire la morte a tanto scempio della dignità umana.

Scritto in modo diretto, senza pesare le parole ma sbattendo in faccia ciò che è stato a tutti coloro che leggono, questa è l’ennesima testimonianza della bestialità umana che fu – ma che purtroppo spesso continua ad essere – .


Nato in Polonia nel 1909 o nel 1917 – la data di nascita è incerta – Yehiel Finer, questo il vero nome di Yahiel De-Nur, racconta in questo sconvolgente romanzo come i nazisti sfruttassero le deportate nei lager, distruggendole sia nel corpo che nell’anima.

Ka- Tzetnik n°…, questa è la sua firma, il numero tatuatogli dai nazisti al suo arrivo ad Auschwitz, dove tutta la sua famiglia ha perso la vita.

Fra le molte opere nate in seguito alla drammatica esperienza del campo di concentramento “La casa delle bambole” è sicuramente il più noto a livello mondiale, anche se molti suoi libri sono purtroppo tuttora inediti nel nostro paese.